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coordinamento anc campania n  
     
     

     

Il Coordinamento degli Organismi Associativi A.N.C. della Campania ha trasmesso una nota al Coordinatore degli ODCEC della Campania, Dott. Domenico Ranieri, in vista dell’assemblea degli Ordini territoriali convocata dal nostro Consiglio Nazionale per il prossimo 20 marzo, per rappresentare ai vertici degli Ordini della Campania le ragioni che hanno condotto ANC ed ADC, riunite in confederazione, a proclamare o stato di agitazione lo scorso febbraio.

Gli Organismi territoriali ANC della Campania nel ribadire piena condivisione della scelta assunta a livello centrale, ribadiscono che è giunto il momento di dare un segnale inequivocabile al Governo, alla Politica e soprattutto al Paese. “Il ruolo di garanzia dei Commercialisti, da sempre al servizio della collettività, non può e non deve essere più messo in discussione con interventi che non sono stati discussi con le nostre rappresentanze. Nell’ottica di fare fronte comune su temi tanto importanti, dunque, si è inteso illustrare ai vertici degli Ordini della Campania le ragioni che hanno condotto alla proclamazione dello stato di agitazione. Sempre più di frequente, infatti, il nostro ruolo di garanti dei Pubblici Interessi” si legge nella nota del Coordinamento ANC, “è messo in discussione da interventi legislativi che mortificano le nostre competenze e ci costringono a lavorare in continua emergenza. Ultimo in ordine temporale è stato l’introduzione della fatturazione elettronica, con tutte le criticità ben note sin dal suo avvio, che ha ulteriormente appesantito il già gravoso carico di adempimenti che i Commercialisti sono chiamati a curare nell’esercizio dell’attività professionale. Al contempo, la recente riforma delle procedure concorsuali ha ampliato la platea delle professionalità coinvolte nei processi di risanamento aziendale, riducendo così lo spazio di azione per la nostra categoria professionale che fino ad oggi è stata in primissimo piano e si è sempre contraddistinta, con le proprie competenze, nella gestione delle procedure di crisi. Sempre più frequente si assiste poi all’istituzione di nuovi Elenchi, ai quali bisogna iscriversi obbligatoriamente, spesso con regole che incomprensibilmente escludono chi ha maturato esperienza e professionalità, che prevedono nuovi obblighi di pagamento di ulteriori contributi economici per l’iscrizione stessa.

Diversi Ordini territoriali hanno organizzato incontri con gli Iscritti in vista della prossima Assemblea dei Presidenti convocata dal CNDCEC. In Campania, tuttavia, non risulta che siano state organizzate apposite assemblee per raccogliere le opinioni dei Colleghi circa i percorsi da intraprendere per migliorare le condizioni della Professione. Eppure il momento che la Categoria sta attraversando comporta l’improcrastinabile necessità di assumere scelte e decisioni importanti, quanto più condivise possibile. Per tali motivi si è ritenuto necessario trasmettere ai vertici territoriali della Professione le istanze che, a parere celle due sigle sindacali confederate, devono costituire il “Manifesto Programmatico di Categoria”, i cui principi verranno discussi il 20 marzo a Roma. Sulla pagina FB del Coordinamento ANC Campania è possibile consultare il testo integrale della nota e una sintesi del Manifesto. Analoga comunicazione è stata trasmessa da ANC Napoli Nord all’Ordine locale.

Consulta le proposte sul Manifesto di Categoria di ANC e ADC sulla pagina FB del Coordinamento.